(simon+kim)

Vuoto interiore? Rimuginare continuo? Le depressioni sono ereditarie?

Un vecchio detto afferma che ognuno è artefice del proprio destino. Cosa determina che una persona nel corso della sua vita sviluppi una depressione? Perché taluni sono di indole allegra e riescono a gestire meglio i colpi del destino mentre altri vengono distrutti da essi?

Il patrimonio genetico è modificabile

Il ruolo della predisposizione genetica è fuori discussione, poiché le depressioni frequentemente colpiscono più volte la stessa famiglia. Spesso, alla predisposizione genetica associamo un carattere di immutabilità, mentre è possibile che il patrimonio genetico subisca delle modifiche a seconda delle influenze a cui veniamo esposti. Stiamo parlando della cosiddetta epigenetica. Diversi studi dimostrano che i traumi possono mutare durevolmente il patrimonio genetico, favorendo le depressioni o le malattie da ansia.

È decisivo ciò che si verifica prima della nascita

Anche le influenze prenatali sono da inserire in questo contesto. Se una madre in attesa subisce ad esempio un grande stress psicologico, la produzione di nuovi ormoni dello stress può agire sul cervello del feto, aumentando così il rischio di future malattie psichiche.

La nostra costituzione psichica è condizionata anche dalle esperienze dei primi anni di vita, oltre che dalla futura socializzazione nella famiglia, nel contesto scolastico o nella cerchia di conoscenti. Non esiste mai un unico motivo o gene per cui viene favorita un’indole allegra piuttosto che una propensione alla depressione, ma si tratta sempre di un’interazione di diversi fattori determinanti.

Lo sport fa bene alla psiche

Questo non vale soltanto per l’origine di una depressione, ma anche per il suo trattamento. Numerose ricerche hanno provato gli effetti positivi che un’attività fisica regolare esercita sulla salute mentale. I processi biochimici che si svolgono nel cervello sono addirittura misurabili: Nelle persone che svolgono molta attività fisica il cervello forma ulteriori cellule nervose, che stabiliscono nuovi collegamenti fra di loro,formando nuovi vasi sanguigni.

La rivista tedesca di attualità «Der Spiegel» ha pubblicato uno studio su tecnici e ricercatori che hanno trascorso otto mesi isolati in una stazione scientifica in Antartide. I membri del team che praticavano poco sport hanno subito un peggioramento graduale delle condizioni psichiche, mentre chi svolgeva regolarmente un’attività sportiva disponeva di una salute psichica stabile nonostante l’isolamento.

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Perché è la depressione non un malessere depressivo?

La depressione non va confusa con un malessere depressivo. Sentirsi di tanto in tanto tristi e abbattuti è del tutto normale. In fin dei conti, la soddisfazione e la felicità si possono provare in modo intenso solo grazie ai lati oscuri della vita. I sintomi di una depressione in senso clinico durano almeno per due settimane e si manifestano ad esempio con la mancanza di energia e la sensazione di vuoto interiore, spesso associati a un continuo rimuginare e alla difficoltà nel decidere anche le cose più semplici.

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