Gesund & regional: Die Wirkung von Pfefferminztee und anderen Teesorten
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Sano & regionale: L’effetto del tè alla menta e di altri tipi di tè

L’effetto salutare del tè è noto da secoli. Anche se non tutti gli effetti sono scientificamente comprovati, molte delle nostre piante indigene sono adatte come rimedi casalinghi, in quanto gli effetti collaterali sono limitati rispetto ai medicamenti classici.

Originariamente, soltanto le foglie dell’albero del tè originario della Cina erano definite come tè. Oggi, questo termine si usa per varie (parti di) piante, sulle quali dopo averle seccate, macinate, triturate o anche quando sono fresche, si versa acqua bollente, per poi servirle. Quanto sono diversi questi tipi di tè, altrettanto differenti sono i loro effetti sul corpo umano. E già le nostre bisnonne sapevano esattamente quale erba usare per alleviare determinati disturbi. Ecco una piccola panoramica dei più importanti tipi di tè:

Una pianta - tanti tipi di tè diversi

A dire il vero, il tè si ottiene solo da una pianta la camellia sisensis, coltivata principalmente in Cina e in India. La differenza fra tè verde, nero, bianco, giallo, pu erh, ecc. è data solo dal tipo di lavorazione. I tè di frutta e di erbe, pertanto, non possono essere esattamente definibili come tè, bensì come infusioni.

Menta piperita
Grazie al suo effetto stomachico, rivitalizzante e antisettico, il tè alla menta è da sempre un classico dei rimedi casalinghi. È consigliato per disturbi gastrointestinali, crampi, flatulenza, diarrea e nausea.

Camomilla
I capolini della camomilla contengono tra l’altro degli oli eterici dall’effetto antibatterico e sostanze tranquillizzanti e antinfiammatorie. Per tale motivo, in caso di malattie infiammatorie dello stomaco e dell’intestino, nonché nei casi di flatulenze, si beve volentieri la camomilla. Disturbi al fegato e alla bile, raffreddori, tosse e febbre sono altri ambiti d’impiego.

L’effetto del tè verde

Il tè verde non è indigeno, ma come rimedio casalingo è assolutamente consigliabile. Ci sono circa cento studi solo sugli effetti del tè verde, che perciò risulta essere uno degli alimenti sui quali negli ultimi anni si è compiuto il maggior numero di ricerche. Le catechine, i flavonoidi, i polifenoli e anche le vitamine in esso contenuti paiono avere un effetto antiinfiammatorio, antibatterico e antivirale. Il metabolismo viene stimolato, la glicemia abbassata e il sistema immunitario rafforzato. L’alta concentrazione di metaboliti secondari può agire positivamente sulla pressione arteriosa, i colpi apoplettici, l’artrite, il diabete, l’Alzheimer, il Parkinson e l’igiene dentale.

Rosa canina
L’infuso viene ottenuto dalle scorze seccate della rosa canina che non solo hanno un piacevole sapore acidulo, ma sono anche ricche di vitamina C. Il tè di rosa canina si usa volentieri in caso di raffreddore, stanchezza primaverile e per rafforzare il sistema immunitario.

Verbena
L’odierna medicina classica ritiene non comprovati gli effetti della verbena, ma la farmacopea popolare continua a usarla volentieri. L’utilizzo principale è per la tosse e le difficoltà digestive. A questa pianta si attribuiscono facoltà stimolanti, antibatteriche, antinfiammatorie e analgesiche.

Tisana al finocchio
Nel Medioevo era diffusa l’abitudine di masticare semi di finocchio durante le prediche in chiesa per azzittire il brontolio dello stomaco. Ancora oggi, ogni madre conosce l’effetto dei semi di finocchio, che diminuiscono le flatulenze dei bebè. Inoltre il tè al finocchio aiuta ad alleviare la tosse e favorisce l’espettorazione nel caso di cavo orale infiammato e di raffreddori.

In Svizzera si beve poco tè

Gli Svizzeri e le Svizzere bevono mediamente 104 litri di tè all’anno, il che non è molto. Per fare un confronto, in Turchia il consumo medio è di 283 litri all’anno pro capite. Nel consumo di tè freddo, invece, siamo campioni d’Europa: ogni anno si bevono in Svizzera 28 litri di tè freddo pro capite.

Ortica
La presunta erbaccia contiene una moltitudine di sostanze preziose tra cui sostanze minerali e vitamine. Nell’ambito dei rimedi casalinghi l’ortica è un vero tuttofare. La tisana d’ortica è consigliata nel caso di vie respiratorie intasate dal muco, di dolori articolari e muscolari, nonché di disturbi del fegato e della bile. Dal punto di vista farmacologico, è garantito il suo effetto diuretico.

Iperico

In un riassunto di 42 studi è relativamente ben documentata la proprietà dell’iperico di migliorare l’umore. Lo si impiega nei casi di depressione di livello leggero o medio. Inoltre, si ritiene che migliori la cicatrizzazione delle ferite e abbia un effetto antiinfiammatorio.

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