Mentaltraining
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Pressione al lavoro. Come può aiutare l’allenamento mentale?

Cosa hanno in comune il pensiero al nostro piatto preferito e l’allenamento mentale? Più di quanto si possa pensare, infatti entrambi sono una specie di “film mentale” che scatenano una reazione in noi: pensare al nostro piatto preferito ci fa venire l’acquolina in bocca, l’allenamento mentale aiuta a reagire in modo adeguato alle situazioni di pressione.

L’allenamento mentale in ambito lavorativo

Una volta appreso l’allenamento mentale è utile soprattutto nel contesto professionale. Desiderate saperne di più? Vi sosteniamo insieme ai vostri dipendenti ad apprendere le tecniche dell’allenamento mentale e a esercitarvi.

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L’allenamento mentale comprende diversi Metodi psicologici atti a promuovere e aumentare le capacità cognitive, la resistenza psicologica oppure la fiducia in se stessi. L’obiettivo è quello di acquisire forza mentale e quindi essere in grado di saper affrontare e meglio gestire situazioni di sfida e insuccessi. Il principio di fondo è l’allenamento: inviando in modo mirato e regolare degli stimoli alla mente, gli effetti a livello fisico ed emozionale risultano percettibili. L’allenamento mentale non funziona dall’oggi al domani, però ripaga decisamente a media e lunga durata.

Allenamento mentale: come funziona concretamente?

L’allenamento mentale si fonda sul fatto che il nostro cervello non fa differenza tra situazioni reali e immaginarie. Ciò fa sì che al solo pensiero del nostro piatto preferito ci venga l’acquolina in bocca oppure della pelle d’oca se pensiamo di essere osservati da dietro una finestra scura. Allo stesso modo possiamo allenare nella nostra immaginazione il nostro comportamento e le emozioni generate da situazioni di sfida, minaccia o fatica, fino a quando la reazione desiderata non si manifesti anche nella vita reale.

Lo sguardo nella borsa dei trucchi

L’allenamento mentale dispone di un’ampia gamma di metodi e tecniche da applicare. Eccone una piccola selezione.

Tecnica dell’ancora

Lo scopo della tecnica dell’ancora è quello per l’appunto di ancorare nel cervello uno stato di animo positivo. L’ancora può essere una parola o un gesto, ma anche un brano musicale, un colore o un posto. Durante l’allenamento mentale si prende quindi interiormente questo sentimento positivo e lo si collega a un’ancora. Una volta fissata l’ancora, i collegamenti neurali funzionano in entrambe le direzioni: ecco che l’ancora attiva il sentimento.

Visualizzazione

La visualizzazione è la capacità di immaginare qualcosa esattamente nel modo in cui la si vorrebbe. Nell’allenamento mentale questo metodo funziona secondo il principio della profezia che si avvera: ciò che immagino accadrà realmente. Molte persone praticano la visualizzazione inconsciamente, tuttavia in senso negativo: esse si vedono mentre iniziano a sudare durante un colloquio di lavoro oppure a balbettare durante una presentazione, e molto spesso questo accade effettivamente. L’obiettivo è quello di utilizzare questo effetto in modo positivo e controllato.

Trashbox

L’allenamento mentale non viene applicato soltanto nella fase di preparazione, bensì può essere applicato anche durante la fase di prestazione. Un esercizio importante è quello di riuscire subito a mettere da parte pensieri negativi che sorgono dopo un insuccesso o un errore e di concentrarsi sul momento. A tale scopo l’allenamento mentale prevede diversi metodi, per esempio la formulazione positiva dei pensieri negativi, ma anche il «trashbox», una specie di secchio della spazzatura in cui depositare i pensieri negativi. Se necessario, questi possono essere ripresi in un secondo tempo. L’importante è che la concentrazione del momento rimanga alta.

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