Nackenschmerzen: Diese Ursachen können dahinter stecken
(Gettyimages)

Dolori alla cervicale: queste le possibili cause

I dolori alla cervicale li conosciamo tutti. Basta percorrere un viaggio in macchina o esporsi a una corrente d’aria fredda. E senz’altro non si fanno attendere se si sono trascorse diverse ora al computer. Quali le ulteriori cause scatenanti.

I dolori alla cervicale derivano perlopiù da una muscolatura troppo contrat-ta e tesa. A volte, si irradiano verso la testa, le spalle e le braccia oppure provocano un irrigidimento del collo. Diventa quasi impossibile voltare la testa e fa molto male. I dolori possono insorgere all’improvviso e affievolirsi dopo un paio di giorni. Tuttavia, sono sempre in agguato. Se durano più di circa tre mesi, è lecito parlare di un malessere cronico.

Esercizi per stimolare la colonna vertebrale del collo

Le posizioni unilaterali da una parte non stimolano sufficientemente la colonna vertebrale del collo, dall’altra la sovraccaricano perché spesso la stessa posizione viene tenuta per ore. Esercizi adeguati  prevengono le contratture e aiutano a combattere il dolore.

Le espressioni «stare col fiato sul collo» o «sentire il fiato della paura sul collo» non sono casuali. I soggetti afflitti da stress o preoccupazioni spes-so lamentano dolori al collo e alla cervicale. Descrivono l’entità del males-sere con l’immagine di chi è sottoposto a una sorta di giogo o si sente op-presso da un peso. Si può innescare un circolo vizioso: la postura errata viene mantenuta perché correggerla scatenerebbe dei dolori che, a questo punto, si acutizzano sempre più.

Con la testa china sul cellulare

L’assunzione di posizioni erronee con carico unilaterale e l’assenza di atti-vità motoria sono ulteriori cause che contraggono i muscoli cervicali. I sog-getti che svolgono lavori usuranti possono prendersi il «torcicollo», che colpisce anche le persone che mantengono la stessa posizione per ore alla scrivania o davanti computer. Inoltre, ultimamente, si è consolidata l’espressione «cervicale da cellulare» riferita a chi guarda costantemente lo smartphone o il tablet, tenendo una posizione china in avanti con la testa penzolante. Tutto quanto favorisce le contrazioni e l‘irrigidimento della mu-scolatura.

È sufficiente un po’ di freddo o una corrente d’aria per scatenare sintomi di dolore, spesso in concomitanza con i postumi di un raffreddore o di un’influenza. Anche una posizione errata nel sonno può incidere. Le con-trazioni ai muscoli cervicali possono certamente minare il nostro benesse-re. Tuttavia, solo di rado, si tratta di disturbi riconducibili a malattie più gravi quali reumatismi o tumori. Per di più, l’usura della vertebra cervicale non è necessariamente accompagnata da dolori.

In ogni caso, è bene consultare un medico se i dolori alla cervicale:

  • persistono per diverso tempo;
  • insorgono dopo un incidente in macchina o una caduta. Si potrebbe trattare del colpo della frusta o di una frattura vertebrale;
  • si manifestano assieme a intorpidimento, formicolio o bruciore nell’area delle spalle o della cervicale. In tal caso, è possibile che al-cuni nervi siano stati irritati o addirittura lesionati;
  • inducono il sospetto di malattie infettive, quali la meningite o disturbi legati alla circolazione del sangue.

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