Wie funktioniert die Atmung?
(Gettyimages)

Come funziona la respirazione?

L’affanno che avvertiamo dopo essere corsi per riuscire a prendere il bus è la dimostrazione che i nostri polmoni lavorano. Altrimenti la respirazione avviene quasi in modo impercepibile. Ma come funziona la respirazione? E quali effetti hanno gli sforzi fisici su di essa?

Quando inspiriamo dal naso e la bocca entra aria nell’organismo. Essa giunge fino negli alveoli polmonari dove avviene l’ematosi, il processo di ossigenazione nel sangue. Si tratta di un processo di importanza vitale perché senza l’ossigeno non funzionerebbe una buona parte dei processi metabolici nelle cellule. L’ossigeno viene trasportato tramite la circolazione sanguigna nei tessuti dove viene utilizzato per i processi del metabolismo. L’anidride carbonica che ne risulta ritorna, passando per il sangue, nei polmoni e infine l’espiriamo, essendo essa un prodotto di scarto. Per questo l’aria espirata contiene meno ossigeno e in compenso maggiore anidride carbonica.

Perché aumenta il respiro quando pratichiamo sport?

Quando i nostri muscoli lavorano, il cuore e i polmoni a loro volta lavorano a ritmi serrati e questo è il motivo perché il battito e il respiro aumentano. In fase di rilassamento inspiriamo ed espiriamo 0.5 – 0.7 litri di aria per respiro. In questo stadio i polmoni non utilizzano l’intero volume. Quando invece siamo sotto sforzo, il volume può aumentare fino a 2.5 litri per respiro. Chi pratica sport di resistenza può avere un volume di addirittura oltre 4 litri.

Quanta aria ispira un essere umano in media?

• Per ogni respiro: 0.6 litri
• Al giorno: 15 000 litri
• Nella vita intera: 300 milioni di litri
Con il maggiore scambio tra ossigeno e anidride carbonica, non aumenta soltanto il volume bensì anche la frequenza respiratoria. Mentre quando siamo a riposo facciamo 12-15 respiri al minuto, durante lo sport l’organismo aumenta il volume ventilatorio al minuto da 7 a oltre 120 litri al minuto.

Come lavorano i polmoni?

Come si compone la nostra aria?

• circa per il 21 percento di ossigeno
• per il 78 percento di azoto
• di poca anidride carbonica
• e di pochi altri gas
Non essendo un muscolo, i polmoni necessitano di sostegno per l’inspirazione e l’espirazione. Il diaframma e la muscolatura intercostale si contraggono durante l’inspirazione. In fase di rilassamento è sufficiente decontrarre i muscoli intercostali quando espiriamo. La cassa toracica si abbassa automaticamente e l’aria fuoriesce.

Quando pratichiamo sport i muscoli intercostali e l’intera muscolatura del tronco sostengono la respirazione: un dispendio di energie notevole per il fisico. Quando siamo rilassati necessitiamo circa dell’1% del nostro fabbisogno energetico per la respirazione. Mentre quando siamo sotto sforzo necessitiamo di una gran parte dell’ossigeno soltanto per il mantenimento della respirazione.

La respirazione influisce sul rendimento sportivo?

Per la massima resistenza che un atleta riesce a mantenere per un periodo prolungato, la respirazione spesso non rappresenta il fattore limitante, perché i polmoni sono in grado di incrementare in modo notevole il proprio volume di trasporto. Oltre all’approvvigionamento d’ossigeno, sono soprattutto l’efficacia del sistema cardio-circolatorio e le cellule dei muscoli a determinare la capacità di rendimento.

Inspirare: dal naso o dalla bocca?

In linea di principio è consigliato inspirare dal naso e non dalla bocca. In questo modo, l’aria viene riscaldata e inumidita. Inoltre, le vibrisse (peli del naso) e la mucosa del naso filtrano impurità e polvere. Infatti, l’aria che inspiriamo non è mai del tutto pulita.

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