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Perché è necessario rielaborare la Legge sulla protezione dei dati

L’attuale Legge sulla protezione dei dati risale al 1992, è in vigore dal 1. luglio 1993 e nel 2006 è stata sottoposta a una revisione parziale. A seguito della rapida evoluzione nell’ambito della digitalizzazione, risulta necessario rielaborare la legge radicalmente.

Il 21 dicembre 2006, il Consiglio federale ha posto in consultazione l’avamprogetto di revisione totale della Legge sulla protezione dei dati: tale procedura durerà fino al 4 aprile 2017. Con la revisione totale della legge, il Consiglio federale persegue due obiettivi. Da un lato si intende rafforzare la protezione dei dati, d’altro lato la legislazione svizzera dovrebbe essere in tal modo adeguata al diritto internazionale.

Progetto importante

La gestione dei dati dei clienti rappresenta un principio indispensabile per gli affari assicurativi. La CSS, in qualità di offerente di assicurazioni di base e complementari, è tenuta ad avere dati delle sue clienti e dei suoi clienti, poiché essi sono la base dei prodotti assicurativi. Anche per quanto concerne la riscossione delle prestazioni da parte delle nostre clienti e dei nostri clienti, i dati sono di importanza basilare. In base alle fatture che pervengono, verifichiamo la prestazione che il medico ha prescritto.

Revisione necessaria, ma…

L’adeguamento della Legge sulla protezione dei dati è basilare per affrontare le sfide attuali. Dato che la revisione della legge non dovrebbe poi sfociare in una legge complessa, il progetto va valutato complessivamente in modo positivo. La bozza di legge è inoltre formulata in termini di neutralità tecnologica, il che è molto pragmatico. In tal modo, infatti, non si dovrà continuamente adeguare la legge per stare al passo con i progressi della tecnica. Tuttavia, la legge prevede diversi nuovi obblighi in materia di elaborazione dei dati. Essi dovranno essere verificati per quanto concerne il loro scopo e la loro funzionalità nella prassi. Dovranno essere evitate regole di elaborazione che comportino un notevole onere amministrativo senza apportare al cliente un vantaggio diretto. Da esse, infatti, deriverebbero costi supplementari inutili, che renderebbero più cari i prodotti alle nostre clienti e ai nostri clienti.

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