Einheitskasse

Perché l’idea della cassa unica è già più volte fallita?

Più volte il popolo svizzero ha già impedito l’introduzione di una cassa unica. E per buoni motivi.

Nella politica sanitaria svizzera c’è un tema che ricorre: la richiesta di una cassa unica. Nel 1994, 2003 e 2007, gli aventi diritto al voto hanno espresso un chiaro “no” a questo progetto (vedi grafica).

In passato la cassa unica è stata sempre rifiutata decisamente.

Ora il tema è di nuovo all’ordine del giorno, con una notevole differenza rispetto alle proposte del passato: i promotori dell’iniziativa non intendono più operare mutamenti sostanziali al finanziamento, perciò questa volta rinunciano a chiedere la sostituzione dei premi pro capite con premi basati sui redditi, come richiesto nel 2007.

È in gioco la libertà di scelta

La proposta del 2007 è fallita non solo a causa del modello di finanziamento. Chi si opponeva a essa criticava in particolare l’assenza di stimoli alla riduzione dei costi e il passaggio a una medicina di Stato. Le cittadine e i cittadini non erano neanche disposti a rinunciare alla libertà di scelta e hanno respinto la proposta con oltre il 70% di “no”. Proprio questa libertà di scelta è di nuovo in gioco nella prossima votazione polare sull’iniziativa sulla cassa unica promossa dal PS.

La conclusione di chi si oppone alla cassa unica rimane la stessa di allora: una cassa unica combatte solo i sintomi, senza affrontare il problema alla radice. Responsabili dell’aumento dei costi non sono infatti i 60 assicuratori malattie che lavorano in un sistema concorrenziale regolato, creando stimoli al risparmio e promuovendo modelli innovativi. I premi delle casse malati non sono altro che un riflesso delle prestazioni di cui si usufruisce, del progresso medico e di una mentalità esigente.

 

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