Wanderlust ohne Abfallfrust
(Gettyimages)

Escursionismo: il piacere della natura senza spazzatura

Zaino in spalla, scarpe da trekking allacciate: pronti per la montagna. L’escursionismo va di moda tra giovani e meno giovani. Chi è in gamba e vanta una buona forma fisica pratica escursionismo. Tuttavia, amare la montagna significa anche preservarla. Quindi osservare che la spazzatura non va nella natura.

Chiunque abbia mai respirato la fresca e pura aria di montagna lo sa bene: un’escursione in montagna è un toccasana per l’anima e per il corpo, l’occasione di allontanarsi dalla frenesia del quotidiano rigenerandosi e rilassandosi. Senza contare che rende felici, poiché il movimento intenso fa produrre all’organismo endorfine, gli ormoni della felicità. Ma non solo: è anche un ottimo allenamento cardiocircolatorio. Inoltre, l’aria pulita fa bene ai polmoni.

Per una montagna pulita: #cleanmountains

Con la sua campagna #cleanmountains il Club Alpino Svizzero CAS si impegna attivamente per la pulizia nelle montagne. 45 capanne CAS mettono gratuitamente a disposizione sacchetti per la spazzatura in materiale riciclabile al 100%, con cui gli escursionisti possono comodamente riportare i rifiuti a valle. La CSS Assicurazione è il partner ufficiale principale della salute del CAS.

Un’attività rivalutata

La ritrovata passione per l’escursionismo si può osservare nei canali social media come Instagram, dove i selfie scattati con panorami mozzafiato e i post con maestose montagne sullo sfondo si trovano a migliaia; scatti che invogliano numerose persone a organizzare
un’escursione in montagna.

La spazzatura non va nella natura

Purtroppo, il rovescio della medaglia è che tutti i luoghi naturali frequentati dagli uomini lasciano tracce, e dove si trova qualche rifiuto automaticamente se ne aggiungono altri. Nelle regioni alpine, e quindi anche in Svizzera, il littering è un tema molto discusso. I rifiuti abbandonati in montagna non sono solo spiacevoli alla vista, ma inquinano il terreno e le acque, oltre a rappresentare un pericolo per gli animali.

Contribuisci a tenere pulite le montagne!

Lo sapevi che?


Tempo di decomposizione in montagna…
• Buccia di banana: 1 anno
• Tetrapak: 100 anni
• Bottiglia PET: 100 – 1000 anni
• Lattina: 100 anni
• bottiglia in vetro: 4000 anni
• Fazzoletto di carta: 3 mesi
• Pannolino: 200 anni
• Giornale: 1 anno
• Gomma da masticare: 5 anni
• Sacchetto di plastica: 40 anni
• Mozzicone di sigaretta: 2 anni
Qui di seguito ti offriamo qualche semplice consiglio per evitare di lasciare rifiuti durante le escursioni.

  • Usa un portavivande per gli spuntini: in commercio trovi diversi modelli ermetici e infrangibili.
  • Borraccia invece di bottigliette PET: a casa riempi una borraccia di acqua o di tè. Così non solo rispetti l’ambiente, ma risparmi anche soldi. Nei recipienti isotermici le bevande si mantengono più a lungo calde o fredde.
  • Porta con te un sacchettino di plastica per i rifiuti come fazzolettini di carta usati, gomme da masticare ecc. che potrai successivamente smaltire in modo corretto.
  • Accertati di non lasciare nemmeno rifiuti biologici quali resti di mela o bucce di banana, che pur essendo biodegradabili, a causa delle basse temperature in montagna si decompongono molto più lentamente.

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