Gemüsedip

Dip per la verdura: qualche suggerimento

Se si cerca “Ricetta dip per verdure” Google fornisce milioni di voci! Risultati. Si pone la domanda: A quale scopo?

Una dip: complessa come scrivere una tesi di laurea?

Ma ci sono davvero tante persone che cercano una dip per le fresche verdure tagliate a bastoncini e far sì che i loro ospiti per settimane la elogino? O forse è il sogno dei numerosi fan del power-food, in cerca della variante della dip più sana in assoluto e dalla superverdura più adatta?

In tutta onestà: una dip è una salsa “speziata”. Perlopiù accompagna verdure crude: si tratta di un classico aperitivo sano.

Però, effettivamente ci sono innumerevoli variazioni di questa “salsa”. Per quanto riguarda la ricetta di base, c’è chi si limita un solo ingrediente. alla ricerca dell’equilibrio perfetto fra consistenza, gusto e valore nutritivo, altri invece armeggiano fino a trovare finalmente il mix perfetto fra 3 o 4 ingredienti. Chi ha fretta la compra già pronta.

Dato che una dip alla fine pare non essere così semplice come molti credono, ecco un tentativo di capire il “fenomeno dip”:

Gusto e consistenza

Senza pretendere di essere esaustivi, si può affermare che i candidati più noti per la ricetta di base siano probabilmente la crème fraîche, lo yogurt al naturale, la panna acida semigrassa, il quark, il quark magro e il cottage cheese.

Si tratta di stabilire il grado di acidità della salsa desiderato. Per quanto riguarda il gusto, non si può stare toppo a discutere: ognuno ha il proprio.

In termini di consistenza, si deve evitare che l’insieme sia troppo compatto o troppo liquido. Nel primo caso, i bastoncini di verdure si spezzano, ma se è troppo fluida, può anche avere un gusto eccezionale, ma sgocciola dalla verdura e si rischia di sporcarsi.

Valore nutrizionale e grasso

Diamo un’occhiata ai valori nutritivi.

Gemüsedip

Adesso ho capito perché la mia dip è così gustosa: è molto grassa!
Mescolare metà crème fraîche con metà panna acida semigrassa per rendere il tutto più leggero è un piccolo autoinganno (tanto per dire, la crème fraîche ha quasi lo stesso grasso delle patatine fritte). Lo prossima volta adotterò lo yogurt la posto della panna semigrassa (comunque ora capisco perché la dip della mia amica, a base di quark magro e yogurt, non fa esattamente furore: pochi grassi sono senz’altro più sani, ma il gusto ne risente, non importa quante spezie si aggiungano).

Ovviamente, è una semplificazione parlare solo di grasso. Tutti questi latticini hanno anche tante qualità: contengono per esempio calcio, magnesio e proteine, fra l’altro. Però, questo contributo ha fondamentalmente lo scopo di semplificare l’apparente complessità del tema dip per le verdure.

Consiglio

Dopo questo tentativo di risolvere l’enigma della dip, rimango sulle mie intuizioni e consiglio quanto segue: mescolate quel che vi piace e insaporitelo secondo il vostro estro!

Un’ultima parola sui bastoncini di verdure: è superfluo sottolineare che deve essere verdura fresca, di stagione e, se possibile, locale. Un po’ di diversità è consigliabile: qualcosa per ogni gusto e per ogni stomaco (non pochi reagiscono a determinati tipi di verdure crude con flatulenza o difficoltà nella digestione).

E vi prego di tenere presente che se il bastoncino è troppo lungo lo si può immergere 2 volte nella dip, ma così facendo spesso la parte già masticata può anche finire nella salsa, il che per molti è un vero orrore.

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