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Dimagrire senza dieta?

A lungo andare, le cure per dimagrire fanno ingrassare. Vi spieghiamo perché proprio le cellule grasse sono preziose alleate nella lotta
ai chili di troppo.

Proteine, carboidrati…

Una volta si dice che rinunciare alle proteine fa perdere facilmente chili, un’altra volta la causa di ogni male sono i carboidrati. Numerosi studi indicano tuttavia che sul lungo periodo le diete favoriscono il sovrappeso. Un’alimentazione unilaterale danneggia la flora intestinale, che contribuisce in modo essenziale a determinare come vengono trasformati gli alimenti assunti.

Il segreto: cellule di grasso bruno

Come possiamo perdere peso collaborando con il corpo  invece di contrastarlo? Il segreto sta nelle cosiddette cellule di grasso bruno. A differenza di quelle di grasso bianco, che immagazzinano energia e quindi accumulano grasso, le cellule di grasso bruno trasformano l’energia in calore, permettendo all’organismo di bruciare i grassi. La ricerca sta
studiando nuove vie per stimolare ulteriormente le cellule di grasso bruno nel corpo.

Fare sport

Ma attenzione, non aspettatevi dei miracoli: un’alimentazione equilibrata unita a un movimento regolare è ancora la strada migliore per dimagrire. A tale proposito, chi pratica sport stimola altresì la produzione di cellule di grasso bruno. Queste non solo riscaldano in modo molto efficiente, ma
liberano energia nell’organismo bruciando il grasso in eccesso. È per questo che negli sportivi la quantità di grasso bruno è più alta.

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Esporsi al freddo ripaga

A quanto pare, il freddo svolge un ruolo chiave. Se l’organismo ha freddo brucia più energia per tenersi caldo. È esattamente questo processo ad aumentare la produzione delle cellule di grasso bruno, le quali creano il calore desiderato, intaccando nel contempo la massa grassa. Secondo uno Studio giapponese, la proprietà del grasso bruno di bruciare aumenta notevolmente trascorrendo ogni giorno due ore in un luogo a una temperatura di 17 gradi. All’inizio dell’esperimento, i soggetti sottoposti a test bruciavano ogni giorno circa 100 chilocalorie in più, dopo sei settimane le
chilocalorie erano più di 300.

Riscaldamenti più bassi

Qual è il problema principale? Passiamo tutto l’anno in ambienti riscaldati, e così non sfruttiamo il potenziale delle cellule di grasso bruno. Perché non abbassare dunque d’inverno i riscaldamenti di due o tre gradi? L’effetto che otterremmo non si rispecchierebbe solo sui costi del riscaldamento, ma contribuirebbe anche a controllare il bilancio  energetico del nostro corpo.

 

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