Hirnentwicklung

I media audiovisivi influiscono sullo sviluppo del cervello?

Gli smartphone rendono i bambini stupidi: lo affermano dei neuroscienziati come Manfred Spitzer e chiedono un divieto per i minori di 18 anni. I pedagogisti dei media non ritengono sia una buona soluzione.

Un attuale studio effettuato negli USA ha mobilitato gli avversari del cellulare: i bambini che trascorrono più di sette ore al giorno davanti allo smartphone o al tablet hanno una corteccia cerebrale più sottile, quell’area che elabora le informazioni dei cinque sensi.

Gli scienziati dicono, però, che dedurne che i media a schermo rimpiccioliscano i cervelli dei bambini sia errato. Il fatto che la corteccia diventi più sottile corrisponde a uno sviluppo normale, nei bambini analizzati questo si è verificato soltanto un po’ prima. Ulteriori studi dovranno dimostrare se ciò sia realmente dovuto all’utilizzo dei media.

I cellulari nuocciono al cervello – anche il neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer da anni ci mette in guardia a proposito. Alcuni danni sarebbero irreparabili, per esempio la miopia. Spitzer chiede di permettere gli smartphone soltanto dai 18 anni.

Regole per l’utilizzo

«Il divieto non è una soluzione», afferma Priska Dabkowska, responsabile del programma competenze mediatiche presso Pro Juventute. Si tratta piuttosto di apprendere come gestire i media digitali e di accompagnare i bambini in questo. Regola generale: niente televisione sotto i 3 anni, niente console per giocare prima dei 6 anni, media sociali soltanto a partire dai 12 anni. E un proprio smartphone a partire dagli 11 anni. Inoltre, è importante definire insieme al bambino degli orari per l’utilizzo dello schermo e far sì che vengano rispettati.


Ulteriori informazioni:
https://www.jugendundmedien.ch
https://magazin.projuventute.ch/mediennutzung-und-gesundheit/

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