Fettreiche Ernährung: Wie viel Fett ist gesund?
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Alimentazione ricca di grassi: quanto grasso fa bene?

Il grasso è meglio di quanto si dica. La maggior parte dei nutrizionisti raccomanda un’assunzione minima di grassi. Tuttavia, se assunto con misura, il grasso è una componente importante di un’alimentazione sana.

Infatti, il grasso possiede diverse proprietà positive che favoriscono la salute. Molte vitamine (A, D, E, K), per esempio, sono liposolubili. Ciò significa che possono essere assunte soltanto attraverso l’aggiunta di grasso.

Inoltre, rispetto ai carboidrati è il grasso ad avere la meglio: lo studio internazionale sulle abitudini nutrizionali “PURE” dimostra che le persone con un’alimentazione ricca di grassi presentano un rischio di mortalità inferiore e soffrono meno di malattie cardiovascolari. Mentre il risultato è l’opposto per quanto riguarda i carboidrati: chi copre il proprio fabbisogno energetico prevalentemente consumando cereali e patate nuocerebbe alla propria salute.

Grassi buoni e grassi cattivi

Ciò significa quindi che possiamo ogni giorno mangiare salsicce e quant’altro senza dover aver rimorsi?

Il significato dell’alimentazione per la nostra salute

Molte persone sottovalutano l’importanza che ha l’alimentazione per la nostra salute. Sono infatti proprio le nostre abitudini alimentari ad avere una grande influenza sul diabete del tipo II, sulle malattie cardiovascolari e sul cancro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS  con un’alimentazione equilibrata è possibile evitare un terzo di tutti i casi di cancro.
 Purtroppo no! Infatti, non tutti i grassi fanno bene al nostro organismo. La composizione di acidi grassi negli alimenti varia molto. Questi acidi grassi si suddividono in tre gruppi e hanno effetti diversi sulla salute.

  • Acidi grassi saturi: alimenti di origine animale (burro, latticini, carne), dolciumi, prodotti di pasticceria e panetteria, cibi già pronti
  • Acidi grassi monoinsaturi: olio di oliva, olio di colza, avocado, noci, olive
  • Acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6): salmone, tonno, olio di cardo, olio di semi di girasole

Gli acidi insaturi possono essere assunti tranquillamente, mentre bisogna fare attenzione agli acidi saturi e consumarli con parsimonia (per esempio al massimo tre porzioni di carne alla settimana). Un consumo eccessivo di acidi saturi può aumentare il livello di colesterolo e condurre a malattie cardiovascolari.

Quanto grasso si può consumare?

In linea di principio l’obiettivo non è quello di consumare più grassi, bensì di evitare gli allarmismi per il contenuto di grasso in determinati cibi.
La Società Svizzera di Nutrizione consiglia la seguente assunzione giornaliera di oli, grassi e noci:

  • 2-3 cucchiai di oli vegetali, di cui la metà almeno di olio di colza
  • 1 porzione (20 – 30 grammi) di noci non salate, semi o germogli
  • 1 cucchiaio di burro, margarina o panna

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Inoltre, l’elevato contenuto di grassi saturi in prodotti di provenienza animale andrebbe equilibrato con una preparazione più leggera. Quindi, anziché impanare, friggere o aggiungere salse a base di panna è preferibile cucinare utilizzando poco grasso, al vapore oppure alla griglia.

 

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